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Riprenderà da dove si era interrotto il processo a padre Graziano, dai tabulati telefonici e da quel cellulare al centro del giallo, quello di Guerrina Piscaglia, con la conclusione dell'audizione del maresciallo Tommaso Surico del nucleo operativo di Arezzo. Sarà infatti il turno del contro esame della difesa del frate congolese.
Atteso per l'udienza di venerdì anche padre Silvano, il frate dell'ordine premostratense che quel primo maggio si trovava a Ca' Raffaello con padre Graziano ed al momento si trova in Francia. Il religioso è stato chiamato a testimoniare dal pm Marco Dioni, ma non è ancora certa la sua presenza.
Arriverà invece certamente ad Arezzo da Roma padre Graziano, che sarà accompagnato dal suo legale Francesco Zacheo. 
Si ritorna quindi in aula per il procedimento giudiziario a carico del frate congolese, accusato dell'omicidio della casalinga scomparsa, dell'occultamento o della distruzione del suo cadavere. E proprio la Corte d'Assise, davanti alla quale si svolge il processo, potrebbe decidere sull'istanza presentata dalla difesa del religioso, che ha richiesto la libertà per padre Graziano. Il frate si trova dallo scorso febbraio agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico nel convento di Roma dell'ordine Premostratense.
Intanto sono ancora attese le motivazioni della Cassazione, che ha accolto il ricorso del pm Marco Dioni contro i domiciliari concessi al frate. Le carte adesso passeranno quindi del Riesame che dovrà pronunciarsi nuovamente e decidere dunque se nel futuro del frate ci sarà il carcere o la permanenza romana.